PUO' - Chi siamo

Chi siamo

La Pesaro Urbino Orchestra - PUO' nasce da un'iniziativa promossa da pochi amici musicisti, associati al Pesaro Jazz Club, e diventa un grande progetto grazie all'aggregazione spontanea che, in brevissimo tempo, ha coinvolto tanti altri musicisti ed è in continua evoluzione sia nel numero dei partecipanti che nel sound.

L'orchestra trae ispirazione per il proprio sound dalle sonorità di stampo progressive dei primi anni '70, ed in particolare dal sound dell'orchestra di Gil Evans di quel periodo, dal jazz - rock inglese del cosiddetto "Canterbury sound" (Soft Machine, Centipede etc.) e, nel contempo, ha un occhio (o un orecchio) di riguardo per lo swing style e il mondo della canzone d'autore.
Il tutto adattato alla realtà delle sonorità contemporanee dei propri componenti, in gran parte giovani, giovanissimi e quasi tutti diplomati al Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro, nei vari strumenti e specializzazioni.

E' una grande orchestra in tutto e per tutto, dotata di tutto lo strumentario utile e necessario per produrre musica: gli archi (violini, viole), i legni (flauto, oboe, clarinetto), gli ottoni (tromba, trombone, tuba), la ritmica (pianoforte, chitarra, contrabbasso, batteria, percussioni).

PUO' - Mission

Mission

PUO' si propone di promuovere la musica di qualità suonata dal vivo e di promuovere l'immagine stessa della musica, vista la scarsa considerazione che essa suscita nel nostro Paese, malgrado la nostra grande tradizione musicale riconosciuta in tutto il mondo.
Di conseguenza promuovere anche la categoria stessa dei musicisti, davvero poco considerata, un risultato dovuto in primis a storici retaggi, e poi per ribadire ulteriormente l'importanza della musica nella crescita dell'animo umano, dalla più tenera età in poi, come è considerata nel nord dell'Europa.
Costituire e mantenere questa grande orchestra è veramente impresa di notevoli proporzioni, dato che le problematiche logistiche, organizzative ed economiche si fanno sentire con tutto il loro peso.
Simili iniziative private sono mosche bianche in Italia: le grosse compagini orchestrali (quelle poche rimaste) sono, infatti, appannaggio delle realtà pubbliche (mondo istituzionalmente legato alla tradizione della musica cosiddetta colta), e le uniche eccezioni sono le classiche figure delle big band di stampo swing-jazz, le bande di paese, la momentanea orchestra di musica leggera creata in occasione del Festival di Sanremo, e per il resto il totale nulla...

PUO' - Il Sogno

Il Sogno

E per ultimo il grande sogno: l'orchestra diventa stabile, grazie a finanziamenti da reperire presso le varie Istituzioni e perché no, anche grazie a sponsorizzazioni private, integrando in sé una rotazione dei propri elementi, perché tutti i giovani musicisti, diplomati e non, devono potere avere l'occasione di suonare musica moderna in grandi formazioni, con l' organizzazione di concerti ed eventi e con la collaterale creazione e gestione di un laboratorio per la musica di insieme, vero perno dell'arte di far musica.

La musica è vita, viva la musica!