PUO' - Dicono di noi

Dicono di noi

In questa sezione potete leggere la rassegna stampa relativa ai concerti e all'attività della Pesaro Urbino Orchestra.

Jazz, suoni chi PUO'
di Claudio Salvi

da L'Unità - martedì, 12 Settembre 2006

E' raro di questi tempi incontrare artisti disposti a collaborare tra loro, a cimentarsi in nuovi progetti, a mettersi in gioco al di là delle proprie frequentazioni e conoscenze musicali. L'imperativo a volte sembra essere solo quello di suonare e guadagnare quanti più soldi possibile, perdendo di vista così quello che spesso più muove l'estro e la fantasia di ogni strumentista: la passione per la musica. E proprio questa passione che ha animato sin dall'inizio Riccardo Marongiu, uno degli artisti più poliedrici e attivi della scena musicale pesarese. A lui si deve un grande e ambizioso progetto che ha preso l'originale nome PUO': l'acronimo - seppur accentato - di Pesaro Urbino Orchestra, l'originale formazione di 32 elementi, tutti provenienti dalla provincia. Un ensemble corposo e originale che propone sonorità anni Settanta e che si esibirà questa sera al Jazz Villane. Una grande orchestra dotata di tutto lo strumentario utile per produrre musica: gli archi (violini, viole), i legni (flauto, oboe, clarinetto), gli ottoni (tromba, trombone, tuba, corno), la ritmica (pianoforte, chitarra, contrabbasso, batteria, percussioni). "La costituzione di questa grande orchestra - dice lo stesso Marongiu - è stata veramente un'impresa di notevoli proporzioni per le comprensibili problematiche logistiche, organizzative ed economiche. Simili iniziative private sono mosche bianche in Italia, difatti le grosse compagini orchestrali (quelle poche rimaste) sono in realtà appannaggio delle realtà pubbliche, mondo istituzionalmente legato alla tradizione della musica cosiddetta colta (circa 150 anni di storia di musica europea escludendo tutto il resto ..), e le uniche eccezioni sono le classiche figure delle big band di stampo swing - jazz e le bande del paese". L'orchestra trae ispirazione per il proprio sound dalle sonorità di stampo "progressive" dei primissimi anni 70, ed in particolare dal sound dell'orchestra di Gil Evans di quel periodo, dal jazz - rock inglese del cosiddetto "Canterbury sound", strizzando l'occhio allo swing style ed al mondo della canzone d'autore. Il tutto adattato alla realtà delle sonorità contemporanee dei propri componenti, in gran parte giovani e quasi tutti diplomati al Conservatorio "Gioacchino Rossini" di Pesaro. L'impatto dal vivo è molto emozionante sia per il sound sia per l'imponenza della formazione. Con Riccardo Marongiu alla direzione della PUO' sul palco del Jazz Villane ci saranno anche Barbara Piperno e Lorenzo Colocci (flauto-ottavino); Ilaria De Maximi (oboe); Saul Aisemberg (clarinetto); Edoardo Maffei (sax alto); Giacomo Pietrucci (sax tenore); Massimo Valentini (sax baritono e soprano); Luigi Grigioni Faggi, Marco Matteucci e Samuele Iacomucci (trombe); Alessandro Oliva, Mirco Delli Compagni (trombone); Alessandro Conti (tuba); Angela Del Grande, Ilaria Mignoni, Aloisa Aisemberg, Eugeoga Errante (violini); Luca Nicolini (viola); Iacopo Mariotti e Filippo Dragomanni (violoncello); Emanuele Cecchetelli e Gianluca Dominici (batteria); Marco Borgogelli (percussioni); Andrea Giaro (basso elettrico); Giacomo Dominici (basso); Filippo Fucili e Stefano Tinti (chitarre); Stefania Paterniani (piano); Simona Marongiu (voce).

Ma che musica con la big band
E' nata la Grande Orchestra, 30 elementi da tutta la provincia.
di Claudio Salvi

da Il Messaggero - edizione Pesaro - lunedì, 10 Aprile 2006

PESARO - Finiscono anni di collaborazioni sotterranee, di esperimenti trasversali, ma anche di incomprensioni e persino di rivalità. E' stata fondata infatti la Grande Orchestra dei musicisti della provincia, "una vera e propria big band di trenta elementi - dice il direttore Riccardo Marongiu - nata dalla volontà degli stessi musicisti di affermare una propria identità artistica collettiva ed esprimere una forte presenza sul territorio in un momento di grave crisi non solo economica ma ideologica e strutturale di tutto il settore artistico". L'ensemble, che è composto da artisti provenienti da tutta la provincia, trae ispirazione per il proprio sound dalle sonorità "progressive" dei primissimi anni Settanta, in particolare dall'Orchestra di Gill Evans, dal jazz-rock inglese del cosiddetto Canterbury sound (Soft Machine, Centipede e altri), ma anche strizzando l'occhio allo swing style ed al jazz. Al progetto, che ha già avuto un suo battesimo live lo scorso 23 marzo, aderiscono anche lo studio di registrazione Suono libero di Fano, lo studio di produzione multimediale Dna di Pesaro e l'Associazione culturale SperimentArti di Fano. Della grande Orchestra dei musicisti della provincia, fanno parte: Francesco Manna, Barbara Piperno e Lorenzo Colocci ai flauti; Ilaria De Maximi all'oboe; Saul Aisemberg e Gina Jaime ai clarinetti. Ai sassofoni: Giacomo Pietrucci, Edoardo Maffei, Massimo Valentini. Alle trombe: Luigi Grigioni Faggi, Giorgio Caselli, Marco Mateucci. Ai tromboni: Mirco Delli Compagni e Alessandro Oliva. Alla tuba Alessandro Conti. Ai violini: Cristina Ottavi, Paride Battistoni, Francesco Pellegrini. Alle viole: Luca Nicolini e Simone Giannotti. Al violoncello: Jacopo Mariotti e Alessandro Giuliani. Alla batteria: Emanuele Cecchetelli e Gianluca Dominaci. Alle percussioni: Marco Borgogelli. Al basso elettrico e contrabbasso: Giacomo Dominaci e Andrea Giaro. Alle chitarre elettriche: Filippo Fucili e Stefano Tinti. Al pianoforte e sintetizzatori: Alessandro Roselli. Alla voce Simona Marongiu. Direttore e orchestratore: Riccardo Marongiu. La prossima esibizione dell'Orchestra sarà il 30 Aprile al Red House di Pesaro.